Indagine Italia-Malta su centro scommesse non autorizzato
Controlli congiunti rivelano una sala scommesse collegata a Malta priva di licenza italiana.
Punti Chiave:
- Sala scommesse collegata a concessionario maltese privo di autorizzazione italiana
- Apparecchio elettronico non certificato con sistema di randomizzazione e payout
- Sequestro immediato e sanzioni amministrative fino a 50.000 euro
- Segnalazioni alle Procure di Reggio Calabria e Locri
Un’operazione svolta in Calabria ha portato alla luce un punto raccolta collegato a un operatore con base a Malta privo di licenza ADM.
L’intervento rientra in un programma di controlli territoriali coordinato tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Durante le verifiche sono state riscontrate irregolarità formali e l’impiego di dispositivi non conformi alla disciplina italiana in materia di apparecchi da gioco.
Blitz in Calabria: agenzia scommesse connessa a Malta
L’intervento è stato eseguito a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, dove i militari hanno individuato un’agenzia che operava per conto di un bookmaker con sede a Malta, privo dell’autorizzazione a operare in Italia.
All’interno venivano accettate puntate senza esposizione dell’elenco dei giochi vietati, obbligatorio per legge. L’attività risultava inoltre intestata a una società cessata, priva dei requisiti di pubblica sicurezza necessari per operare nel settore nazionale regolamentato.
Controlli nei comuni limitrofi e ulteriori violazioni riscontrate
Le verifiche si sono estese anche al territorio di Condofuri, dove i militari della Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo, con il supporto di personale ADM, hanno individuato un dispositivo elettronico in un circolo privato.
L’apparecchio, dotato di luci LED rotanti e sistema di generazione casuale, consentiva l’erogazione di vincite in denaro in assenza delle omologazioni previste dalla normativa vigente.
Il macchinario è stato sequestrato e il gestore rischia una sanzione fino a 50.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell’attività per un periodo compreso tra 30 e 60 giorni.
Licenze estere e obbligo di titolo rilasciato in Italia
Il possesso di un’autorizzazione rilasciata in un altro Stato membro dell’Unione europea, come Malta, non consente di accettare puntate sul territorio italiano senza titolo rilasciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La disciplina italiana prevede che lo svolgimento dell’attività di scommesse verso utenti presenti in Italia avvenga esclusivamente tramite operatori abilitati. In assenza di tale requisito, la raccolta è considerata illecita anche se la società dispone di una licenza valida in altra giurisdizione europea.
Segnalazioni alle Procure e sviluppi procedurali
Al termine degli accertamenti, i soggetti ritenuti responsabili sono stati segnalati alle Procure della Repubblica di Reggio Calabria e Locri per le valutazioni di competenza.
Oltre alle sanzioni amministrative, le autorità hanno trasmesso gli atti per eventuali profili penali connessi all’esercizio non autorizzato dell’attività di scommesse.
In questa fase resta ferma la presunzione di innocenza, fino a eventuale accertamento definitivo delle responsabilità da parte dell’autorità giudiziaria.
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