Riforma gioco in Italia: nuove regole su VLT e punti gioco terrestri
La revisione normativa interviene su distribuzione degli apparecchi, criteri per i locali, nuove soglie e pause operative obbligatorie.

Riordino slot e locali in Italia © JESHOOTS-com, Pixabay
Fattori Chiave:
- Riduzione prevista dei punti con slot fino a circa 40.000 sedi
- Calano slot e VLT: nuovi tetti nazionali sugli apparecchi installati
- Certificazione ADM obbligatoria per misure contro il gioco minorile e problematico
- Distanze minime da scuole, strutture sanitarie, centri per dipendenze e altri luoghi sensibili.
Il riordino del gioco pubblico in Italia entra in una fase operativa che riguarda direttamente la rete fisica e i requisiti degli apparechi nei locali.
Le misure in discussione interverrebbero sul numero di punti autorizzati, sulla quantità complessiva di slot e VLT, sui criteri di certificazione gestiti da ADM e sui limiti territoriali rispetto a luoghi sensibili.
Il quadro include anche fasce orarie obbligatorie di spegnimento e un coordinamento normativo con gli enti regionali, delineando un assetto più strutturato per l’offerta terrestre.
Riduzione della rete di apparecchi sul territorio
Il piano prevede un ridimensionamento della presenza fisica degli apparecchi, con un taglio stimato intorno al 10% dei punti che ospitano slot. L’obiettivo dichiarato è una distribuzione più controllata della rete sul territorio nazionale.
Le proiezioni indicano un passaggio da circa 240.000 slot a 200.000 unità e da 55.000 VLT a 46.000. La revisione interviene quindi sulla consistenza numerica del parco macchine attive autorizzato a livello nazionale.
Il riassetto riguarda esercizi già operativi, chiamati ad allinearsi alle nuove soglie massime, con effetti diretti sulla densità degli apparecchi per area geografica. La misura si inserisce nel riordino della distribuzione territoriale autorizzata degli apparecchi da intrattenimento.
Certificazione dei locali e requisiti operativi
L’elemento centrale della riforma è l’introduzione di una procedura di certificazione gestita dall’ADM per i punti che ospitano apparecchi. Il riconoscimento riguarda l’adozione di misure volte alla tutela dei giocatori vulnerabili e al controllo degli accessi.
I locali certificati devono dimostrare l’applicazione di strumenti per prevenire l’utilizzo delle macchine da parte di minori e per contrastare comportamenti di gioco problematici. La valutazione si basa su criteri definiti nell’ambito della verifica dei requisiti strutturali prevista dal regolatore.
L’assenza della certificazione comporta un regime più restrittivo sotto il profilo operativo, con differenze nelle fasce di spegnimento obbligatorio. Il sistema introduce quindi una distinzione funzionale tra esercizi con status riconosciuto ADM e sedi prive di validazione.
Distanze minime e limiti di localizzazione
Le nuove regole introducono un criterio territoriale uniforme, fissando una distanza minima di 100 metri tra i punti con apparecchi e le specifiche aree tutelate. Il parametro riguarda la prossimità a luoghi sensibili individuati dalla normativa.
Il vincolo si applica a scuole secondarie, centri per il trattamento delle dipendenze e strutture ospedaliere. Per i locali non certificati, la distanza richiesta raddoppia fino a 200 metri, configurando un regime differenziato nella collocazione geografica autorizzata.
Fasce orarie di spegnimento obbligatorio
La riforma stabilisce finestre giornaliere di inattività per gli apparecchi, differenziate in base allo stato del locale. Il meccanismo incide direttamente sulla gestione operativa delle macchine e sulla programmazione oraria obbligatoria imposta agli esercenti.
Per gli esercizi certificati è previsto lo spegnimento tra le 3.00 e le 8.30 e una pausa pomeridiana. Le sedi prive di certificazione osservano stop più lunghi secondo un regime di interruzioni temporali estese.
Nel dettaglio, il quadro prevede:
- Spegnimento notturno continuativo nelle prime ore del mattino;
- Pausa obbligatoria nel primo pomeriggio per i locali certificati;
- Anticipo della pausa pomeridiana per gli esercizi non certificati;
- Prolungamento dello stop giornaliero senza validazione ADM;
- Applicazione uniforme delle finestre su tutto il territorio.
Iter istituzionale e coordinamento normativo
Il provvedimento, una volta definito a livello governativo, dovrà passare attraverso ulteriori fasi istituzionali prima dell’applicazione effettiva. Il percorso prevede anche il raccordo con gli enti territoriali, nel quadro del procedimento legislativo multilivello previsto.
Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, il testo è destinato alla Conferenza Stato–Regioni e alle commissioni parlamentari competenti. Questo passaggio serve ad allineare le disposizioni nazionali con le discipline locali sul quadro regolatorio territoriale.
L’attuazione dipenderà quindi dall’adeguamento delle normative regionali e comunali ai nuovi criteri. Al momento non è stato indicato un calendario vincolante per l’entrata in vigore completa del sistema normativo aggiornato sul gioco fisico.
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