Licenza ADM revocata a Multigioco SRL con cessazione entro 20 giorni

La decisione dell’ADM obbliga Multigioco SRL a fermare le operazioni entro 20 giorni a causa di irregolarità gestionali.

Bandiera italiana al Vittoriano di Roma

Revoca licenza ADM a Multigioco SRL ©MLbay Pixabay

Fattori Chiave:

  • ADM ha revocato la licenza a Multigioco SRL dopo gravi inadempienze fiscali e contrattuali
  • L’operatore ha avuto 20 giorni di tempo per cessare le proprie attività in Italia
  • La revoca segna un duro colpo in un mercato regolato e altamente competitivo come quello italiano
  • Le irregolarità hanno incluso rapporti contrattuali compromessi e mancato rispetto delle richieste fiscali

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha invalidato la licenza di Multigioco SRL, ordinando lo stop delle attività entro venti giorni.

La misura è stata applicata dopo la constatazione di irregolarità fiscali e contrattuali che hanno incrinato il rapporto con l’autorità.

L’intervento, reso pubblico a procedura conclusa, evidenzia la rigidità del sistema regolatorio italiano, dove la perdita delle autorizzazioni può comportare l’esclusione immediata da un settore estremamente competitivo.

Modalità di gestione della chiusura

L’intervento dell’ADM ha imposto a Multigioco SRL di interrompere l’operatività, spingendo la società a organizzare un’uscita graduale dal mercato.

L’azienda ha scelto di comunicare la decisione ai propri utenti soltanto a processo completato, riducendo così l’impatto emotivo e pratico sui giocatori.

La strategia di contenimento dell’informazione riflette una prassi consolidata da parte dell’autorità, che preferisce limitare l’esposizione mediatica in casi di sospensione o perdita delle autorizzazioni.

Le irregolarità contestate dall’autorità

Secondo quanto riportato dall’ADM, Multigioco SRL avrebbe accumulato numerose violazioni che hanno compromesso il rapporto con l’ente.

In primo luogo, la società non avrebbe versato l’imposta unica sulle scommesse relativa agli anni 2024 e 2025.

A questo si aggiunge il mancato saldo dei canoni di concessione, degli oneri di proroga, dei rimborsi al Fondo salva sport e dei compensi dovuti al controllore del bingo a distanza.

Un’ulteriore criticità riguarda la mancata presentazione della garanzia richiesta dalla convenzione, elemento imprescindibile per la regolarità della concessione.

Inoltre, Multigioco non ha completato la cessione della concessione a un altro operatore, nonostante le proroghe concesse e i ripetuti solleciti dell’Agenzia.

La somma di queste inadempienze ha avuto conseguenze dirette sugli utenti.

Diversi titolari di conti di gioco hanno infatti presentato reclami per il mancato pagamento delle somme giacenti, segnalando disservizi e disagi crescenti.

Conseguenze per Multigioco SRL nel mercato italiano

La perdita dell’autorizzazione segna un arretramento significativo per Multigioco SRL, che operava in un contesto regolato tra i più complessi d’Europa.

L’uscita dal mercato italiano implica la perdita di un bacino utenti consolidato e limita la possibilità di attrarre nuovi investimenti.

Per un operatore di dimensioni ridotte, come emerso negli ultimi anni, rientrare in un settore così regolamentato diventa estremamente difficile.

L’accaduto evidenzia inoltre come la pressione normativa e fiscale italiana sia in grado di incidere direttamente sulla sopravvivenza degli operatori meno strutturati.

La cessione della società e le difficoltà successive

La posizione di Multigioco SRL nel mercato italiano risultava già indebolita, segnata da criticità gestionali e da un ridimensionamento progressivo delle attività.

Il brand era stato ceduto da Elys BMG Group a un acquirente non identificato, riducendo progressivamente la propria presenza nel mercato italiano.

Dopo il passaggio di proprietà, la società ha faticato ad affrontare la crescente pressione normativa e le richieste fiscali sempre più stringenti.

Questa combinazione di fattori ha contribuito all’attuale provvedimento, dimostrando come una gestione poco strutturata possa risultare vulnerabile in un settore regolato e competitivo come quello del gioco legale.

Le ripercussioni della revoca risultano significative, con Multigioco che perde la possibilità di operare nel settore del gioco online.

L’Agenzia avvierà inoltre segnalazioni in ambito penale, civile, fiscale e amministrativo, coinvolgendo la società e i suoi dirigenti per la tutela delle entrate statali e degli interessi dei giocatori.

L’operatore mantiene comunque la facoltà di presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione ufficiale del provvedimento sul portale ADM.

Nonostante ciò, lo scenario attuale delinea una condizione complessa che mette in serio pericolo la prosecuzione delle attività aziendali.

Gianluca Sisti, Autore

Gianluca Sisti Autor
Sull’autore

Negli ultimi anni, Gianluca si è dedicato alla scrittura di recensioni approfondite, guide pratiche e articoli informativi, offrendo contenuti di alta qualità per il settore. Con un approccio analitico e una comunicazione chiara, aiuta i lettori a orientarsi nel complesso panorama del gioco online e a migliorare le loro strategie.

Articoli simili